
Caldaia, isolamento, cappotto termico: quando si pensa all’efficienza energetica di una casa la mente va sempre a questi elementi. Le finestre vengono dopo, trattate quasi come un dettaglio estetico. In realtà, infissi vecchi, o poco performanti, possono pesare fino al 30% sul fabbisogno energetico complessivo, penalizzando l’APE dell’abitazione.
In questo articolo vediamo cos’è il certificato APE, come gli infissi lo influenzano e cosa succede, in termini di classe energetica, consumi e valore dell’immobile, quando si sostituiscono i serramenti con soluzioni ad alte prestazioni.
APE è l’acronimo di “Attestato di Prestazione Energetica” ed è il documento ufficiale che classifica l’efficienza energetica di un edificio in una scala dalla classe A (la più performate) alla classe G (la meno performante). Viene redatto da un tecnico certificato e tiene conto di una serie di parametri: l’isolamento dell’involucro edilizio, gli impianti di riscaldamento e raffrescamento, la produzione di acqua calda sanitaria, la ventilazione e, appunto, le caratteristiche termiche di finestre e porte.
Il certificato APE è obbligatorio in caso di compravendita o locazione di un immobile. Ma al di là degli obblighi, è uno strumento utile perché dice chiaramente quanto una casa consuma e quanto potenzialmente potrebbe migliorare.
C’è un dato da tenere a mente: oltre la metà del patrimonio edilizio italiano si trova ancora nelle classi F e G, con una concentrazione particolarmente alta tra gli edifici costruiti prima degli anni ’90. Solo il 20% degli edifici residenziali raggiunge oggi le classi più efficienti (A o B), a dirlo sono i dati del VI Rapporto ENEA-CTI sulla certificazione energetica. Il valore è in lento miglioramento, ma la fotografia resta quella di un patrimonio in larga parte antiquato e sicuramente da aggiornare.
Nel calcolo dell’APE, le finestre contribuiscono alla dispersione termica dell’involucro insieme alle pareti esterne, al tetto e ai ponti termici. Il parametro tecnico che misura questa dispersione si chiama trasmittanza termica (indicata con Uw per l’intero serramento, Ug per il solo vetro): più il valore è basso meno calore passa attraverso la finestra.
Se si pensa che un serramento con doppio vetro degli anni ’90 ha una trasmittanza Uw intorno a 2,8–3,2 W/m²K, un infisso moderno con triplo vetro può scendere sotto 0,8 W/m²K. Questo vuol dire che la differenza, in termini di dispersione, è superiore al 70%.
Questa riduzione si traduce nel concreto in: meno calore che esce d’inverno (e meno che entra d’estate), meno energia per mantenere la temperatura interna desiderata. E meno energia consumata significa una classe APE più alta.
Dipende da diversi fattori: dalle dimensioni dell’abitazione, dalla superficie vetrata rispetto al totale dell’involucro, dalla zona climatica, dal tipo di impianto e dalle condizioni di partenza.
Per esempio, un’abitazione in classe E con infissi singoli o doppi datati (anni ’70/‘80) può salire in classe C o D dopo la sostituzione con serramenti ad alta efficienza, senza toccare l’impianto di riscaldamento, né le pareti. Attenzione però: il miglioramento della classe APE non è automatico dopo la sostituzione degli infissi; occorre infatti far redigere un nuovo APE da un tecnico abilitato che ricalcola il fabbisogno energetico della casa tenendo conto delle nuove caratteristiche termiche dei serramenti installati.
Non tutti i serramenti nuovi garantiscono lo stesso impatto sulla classe energetica. Ci sono alcune caratteristiche tecniche che fanno la differenza:
Migliorare la classe energetica non è solo una questione di bollette più basse, anche se questo conta. Incide sul valore di mercato dell’immobile aumentando il valore percepito dell’abitazione in fase di compravendita e quindi rendendo l’investimento negli infissi una scelta con un ritorno che va oltre il risparmio energetico annuo.
A questo si aggiunge la possibilità di accedere alle detrazioni fiscali 2026: ancora fino a fine anno l’Ecobonus e il Bonus Casa permettono di recuperare il 50% (abitazione principale) e il 36% (seconda casa) delle spese sostenute per la sostituzione degli infissi.
Il primo passo è un sopralluogo: analizziamo le caratteristiche dell’abitazione e le condizioni di partenza per stimare l’impatto reale sulla classe energetica. Prenota ora un appuntamento con i nostri consulenti.
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